E'stata trovata, durante alcune ricerche del dipartimento di Scienze dell'Antichità e delle Raccomandazioni dell'Università degli Studi di Bari, un'inedita favola di Fedro, il quale, forse per autobiografismo e per amore zoofilo ha deciso di scrivere questa breve storiella:
L'ORSETTO SOCCORRITORE E L'ORSETTA MALATA
C'era una volta un orsetto tanto gioioso ed entusiasta della vita, che da pochi mesi era entrato nella foresta in cerca di orsette, sia per divertirsi che per trovare una orsetta che fosse l'orsetta della propria vita. Un bel dì incontra un'orsetta molto carina e subito ne fu colpito; ha lo stesso suo entusiasmo per la vita, guardando nei suoi occhi nota una luce, una voglia di stare insieme, un gioia che mai aveva visto in quei mesi di caccia erotica e amorosa. I due, come spesso accade fra quella specie tanto promiscua, fanno la sera stessa l'amore, ma non in maniera solo corporea, dànno entrambi sè stessi: sotto quella pioggia di inizio estate, si scambiarono parole dolci, carezze, effusioni, qualcosa che va già al di là del piacere fisico. I due per un mese si legano: ogni volta che sono soli sono emozionati, si baciano con ardore e a volte ci si emoziona talmente tanto che a entrambi vengono gli occhi lucidi. L'orsetta poi, è piena di premure ritenute magari superflue da lui, ma che fanno capire all'orsetto quale e quanto sentimento stia ricevendo. E poi lei continuava a ripetere, dopo aver fatto l'amore, frasi del tipo "Voglio stare con te, non voglio che tu vada via da me, non voglio che tu soffra,ecc": parole che facevano sentire l'orsetto allo stesso tempo amato e responsabile di non farle del male per nessuna cosa al mondo. Un brutto giorno però l'orsetta si ammalò e l'orsetto cercò di starle vicino, si preoccupo' davvero tanto. Molte volte l'orsetta decideva di stare da sola e vivere la malattia con sè stessa, senza capire che il suo amato voleva esserle davvero vicino. Nel frattempo l'orsetto soccorritore fece un lungo viaggio per prendere delle erbe magiche, per farla guarire da una malattia molto bizzarra: questo morbo faceva tornare dentro di sè un passato che per lei non tornerà più, una voglia di guardare indietro che, ahimè!, permetteva di non accorgersi dei pochi ma preziosi doni avanti a sè. Tornò dal viaggio e le offrì l'erba magica, che poteva essere quella giusta, quella che l'avrebbe sicuramente fatta guarire:
Lui- Ciao amore ho preso la medicina per te, sono andato in cima alla montagna e ho preso la Carpediemica, l'erba che ti farà vivere il presente, il presente con me, un presente insieme.
Lei - Sto male! Perchè l'hai fatto? Devo guarire da sola, non ho bisogno di nessun soccorso.
Lui - E' efficace, prendila e ti curerò con tanto amore.
Lei - Non mi serve e poi preferirei essere soccorsa da qualcuno che viene dal passato e non sono riuscito a dimenticare o al massimo qualcuno che verrà dal futuro. Per me il presente è solo una voragine in una pianura monotona: il presente non esiste, tu non esisti più.
E fu così che l'orsetto soccorritore fu cacciato via, e stette male per quelle parole pronunciate in modo freddo e sprezzante, sentendosi tanto in colpa per cose non ha commesso, cose che il destino aveva già scritto ed il destino, si sa, non giudica mai nessuno; per esso nessuno è vittima o carnefice.
MORALE DELLA FAVOLA:Se una persona per un'altra non è così importante, essa può dare tutto sè stesso ma non verrà mai corrisposto. Non è importante il dono, è importante il donatore.
Questa breve favola finisce qui e in maniera definitiva....
Questa canzone mi ricorderà questa melanconica estate che in fondo mi ha insegnato davvero tanto...
mercoledì 10 settembre 2008
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1 commento:
belle parole...davvero belle!!ma io penso che se tu non ci provi,non puoi mai sapere come possa andare la storia,è vero si puo soffrire ma si può essere pure felici,anche se per un piccolo periodo,ma almeno c hai provato!!!!
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